In arrivo istruzioni per evitare il prosciugamento del conto corrente e della carta telefonica prepagata. Si tratta di un vademecum, targato Adiconsum, che, grazie alla collaborazione di Anssaif (Associazione nazionale specialisti sicurezza in aziende di intermediazione finanziaria) e Cec (Centro europeo consumatori), mette in guardia cittadini e consumatori su furbizie, raggiri e truffe su privacy e furti d'identità realizzati attraverso le nuove tecnologie. Un mercato "fiorente", soprattutto, nel settore creditizio, dove, nel 2006, secondo dati forniti dall'associazione dei consumatori, le frodi sono costate alle tasche degli utenti circa 80 milioni di euro, per un importo medio dei casi denunciati pari a 5.300 euro.
Il numero di vittime maggiore si registra nel settore della telefonia, con addebiti di servizi non richiesti, in particolare di quelli cosiddetti a valore aggiunto. Seguono, poi, internet e gli acquisti on line. In totale, fanno sapere da Adiconsum, sono stati oltre 300mila i tentativi di furbizie, raggiri e truffe realizzati grazie alle nuove tecnologie, di cui 100mila attraverso il furto dell'identità o per violazione della privacy. «Non dobbiamo - spiega il segretario generale di Adiconsum Paolo Landi - avere paura delle nuove tecnologie e di sfruttare le opportunità che ci offrono. Piuttosto, dobbiamo imparare a guardare con sospetto, per difenderci al meglio, alcuni episodi anomali, come una mail che ci invita a inserire i nostri dati personali in una griglia, l'incapacità del bancomat di leggere la carta magnetica o il computer che non risponde ai comandi da quando ci si è connessi a internet».
Importante, quindi, ricorda Adiconsum, che cittadini e consumatori imparino a distruggere i propri dati contenuti nei documenti personali, bancari o sanitari prima di gettarli nel secchio dell'immondizia o a utilizzare per gli acquisti online solo carte prepagate ed evitare così di fornire i dati della carta di credito o del conto corrente. Tra le altre regole utili da ricordare per evitare truffe di identità o privacy, c'è, poi, quella di non compilare questionari che richiedono di inserire i propri dati, anche se abbinati a estrazioni di viaggi premio e di diffidare delle richieste di dati personali ricevute tramite posta elettronica, anche se con indirizzi mail della propria banca o assicurazione. Da privilegiare, inoltre, i conti correnti online che utilizzino i sistemi di sicurezza intrinseca (one-time password e simili). Da segnalare, poi, l'importanza di verificare, nella bolletta telefonica, eventuali addebiti di servizi a valore aggiunto. Se, infatti, non sono stati effettuati, non devono essere pagati, ma contestati all'azienda telefonica. Inoltre, dal 31 marzo è possibile bloccare le numerazioni dei servizi a sovrapprezzo attraverso un Pin.
L'invito, infine, è a denunciare alle autorità competenti (garante della privacy, autorità delle comunicazioni e polizia postale) i casi in cui si subisce un danno conseguente al furto d'identità o di privacy per ricevere adeguate tutele ed evitare altri spiacevoli inconvenienti.
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